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“gatò rollè”

Questo dolce è veramente una chicca che ho rubato a mia suocera!!!!!

E’ un dolce tanto tanto semplice, ma veramente disarmante per quant’è buono!!!! Inoltre è ottimo tanto per i piccoli quanto per i bambini più cresciuti perchè è privo di liquori o aromi e soprattutto perchè c’è la nutella!!!!!!!!!!

Vi posto subito la ricetta

OCCORRENTE

8 uova

160 gr zucchero

320 gr fecola

zucchero a velo o cacao amaro

nutella a go-go

PROCEDIMENTO

Si montano le uova separatamente (tuorli e albuni) molto bene e si aggiunge ai tuorli lo zucchero, quindi si unisce gli albumi a neve : mescolare con una spatola delicatamente dall’alto verso il basso.
Il segreto del dolce è lo stampo che dev’essere grande quasi come una teglia nera da forno ma con i bordi più alti..io ho comprato una teglia apposta!!!!!
Comunque il dolce deve venire alto un dito abbondante ma non di più perchè se no si ha difficoltà nell’arrotolarlo e si rischia di crepare i panettone.
Quindi si mette la carta da forno nella teglia e se versa il composto.
Infornare a 160°-170° per 15-20 min … dipende dal forno.
Una volta sfornato si bagna uno strofinaccio e lo si strizza bene (dev’essere umido ma non bagnato!!), si toglie il pandispagna dalla teglia e lo si poggia su questo strofinaccio che servirà per arrotolarlo..lascialo raffreddare solo un pò e quindi ci si spalma sopra quanta nutela si vuoi lasciando un pò i bordi scoperti (io personalmente ne metto un sacco!).
Quindi si arrotola dal lato corto o se piace di più dal lungo facendo una leggera pressione per compattarlo.
Metterlo su un vassoio e farlo completamente raffreddare, quindi spolverare a piacere con cacao o zucchero a velo!!

GNAM-GNAMMMMMMMMM!!!!!!!!!!

E’ da tempo immemorabile che non posto nulla su questo goloso blog, ma la vita ultimamente mi ha portato lontano dai miei amati fornelli…però oggi per riscattarmi e per salutare definitivamente le pietanze invernali tipicamente TAMUGNE, ho deciso di provare la “lasagna incasciata”, che già solo il nome vi da l’idea della loro complessità sia “operativa” nel farla, che “digestionale” nell’assimilarla!!!!!! 

L’idea mi è nata quando entrando un pomeriggio di un paio di giorni fa, nella mitica rosticceria I SAPORI DELLA TARANTA, ho visto in bella mostra la tradizionale lasagna leccese..quella fatta addirittura con l’uovo sodo a pezzi dentro…era così invitante che per poco non la compravo (erano le 15.40 e l’Aragosta viola in pieno calo di zuccheri era “capitata” lì per un caffè quarta + pasticciotto, of course). Così, pensa che ti ripensa, ho deciso che la data migliore per cadere in tentazione era quella del 1° maggio!! Una giornata con 25° all’ombra in cui ci si poteva permettere una bella e lunga passeggiata “smaltitoria” abbinata alla classica e prescrivibile CITROSODINA!!!!!!!!!! 

Insomma il più era fatto..o almeno così pensavo, visto che le scuse buone della festa e della bella giornata mi erano sembrate gli unici ostacoli da aggirare davanti alla mia coscienza..ma ….. 

alle 19,30 del 29\4\2010 mi sono dovuta ricredere… 

uscendo di casa avevo notato strane code di autovetture e scooter in ogni strada, viale e persino vicolo..ma supponevo fosse la solita solfa di ogni w-end in cui le persone EVACUANO..ehmm EVADONO da Bologna…quindi sono andata a fare la spesa…pensavo che tv, radio o internet in occasione di grandi eventi di massa desse qualche avvertimento del tipo “RIMANETE CHIUSI NELLE VOSTRE ABITAZIONI…QUESTA NON E’ UN’ ESERCITAZIONE”..e invece niente!!!!!!!!!!!!!!! 

Nessuno mi aveva avvertito che l’OTTAVA PIAGA D’EGITTO – LE CAVALLETTE aveva deciso come me di fare spesa al supermercato..oddio “spesa” forse non è il termine più corretto..forse sarebbe più appropriato dire “razzia”!!!!!! Tutti gli scaffali erano vuoti..pure i surgelati!!!!!per non parlare delle file ai banconi del servito!!!!!!!!!!!sarei dovuta rimanere lì per 2 notti e 3 giorni perchè arrivassero al mio numero che oltretutto era il 92 della seconda bobina inserita nell’ultima ora!!!!!!! Persino i lucida scarpe erano esauriti e qui mi è partito lo sconforto..perchè un conto è vedere il reparto pesce, verdure e salumeria intasati, un conto è vedere reparti come casalinghi DEPREDATO!!!!!!!! 

Gli umani..o quello che ne era  rimasto di loro, giravano come trottole con minimo 2 carrelli da un punto ad un altro del centro commerciale e se un attimo prima erano al reparto elettrodomestici, un attimo dopo li vedevi che avevano già riempito il carrello di affettati…”ma come faranno?????”mi chiedevo..poi ho notato che si muovevano a branchi organizzati e programmati a distruggere! I capi branco avevano persino reclutato i nonni con le loro badanti per muoversi in tutte le direzioni sul territorio di caccia! 

Non c’erano più carrelli, ma vista l’arietta “consumata” dal gran numero di gente avevo capito che già ero fortunata se trovavo un secchiello…mi sono spostata tra i reparti che secondo me mi avrebbero evitato fratture alle ginocchia e segni di rotella corazzata di carrello in faccia così mi son portata in “casella B 5″ cioè abbigliamento e scarpe..e mi è andata bene..ho incontrato giusto 2 zingare che si provavano indisturbate tutti i vestiti con le paillette e i fiori che trovavano..poi mi son spostata in zona “C 3″, prodotti infanzia,..ed è stato lì che improvvisamente mi hanno COLPITO e AFFONDATO..infatti i bambini fuori da ogni controllo giravano con i loro carrelli personali a forma di 500 per far scorte per il loro pic-nic di 120 portate!!! Armata di coraggio mi son posizionata alla “casella E 3″ dove praticamente non son potuta neanche attraccare visto che era un territorio già marcato: i cani che con la loro sportina si erano appostati nel reparto animali non facevano avvicinare nessun umano agli scaffali!!!!!!neanche solo per transitare!!!!!!!!!alla faccia della crisi!!!!!!!!!!! 

Va beh..non vi sto a dire il resto..comprese le escoriazioni che mi son portata a casa insieme ad una busta della spesa praticamente vuota…meno male che il grosso già lo avevo..e mi sono posizionata in 14 posizione alla fila alla cassa!!CHE BOTTA DI CULO!!!!!!sono stata fortunata a trovarmi lì, visto che le cassiere per placare la ressa che si era creata, armate di grandi estintori caricati a soda caustica spruzzavano gli zombi (umani post-spesa) per sedarli preventivamente prima del conto da pagare!!!(ahhhhhh ecco perchè era finita pure la soda caustica!!!!! e pensare che io avevo creduto fosse stata tutta venduta come “amaro” a fine pasto!) 

Quando è arrivato il mio turno, la cassiera mi ha invece sorriso, vedendo le mie 10 cosette sul nastro…le avrò fatto pena???????? 

Cmq!!basta parlare della mia avventura all’ipercoop di ieri..parliamo invece del mio esperimento meglio riuscito degli ultimi mesi:QUESTA STREPITOSA LASAGNA!!!!!!!!! 

  

OCCORRENTE 

sfoglia di pasta all’uovo (io non la faccio ma compro le fantastiche sfogliavelo Rana 1pacco, 12 sfoglie) 

1 l sugo fatto con passata rustica cipolla e basilico 

400 gr salsiccia grossa di prosciutto (aromatizzata da me con semi di finocchio, paprika e pepe) 

100 gr soppressata calabra 

100gr parmigiano reggiano gratt. 

100 gr prosciutto cotto senza polifosfati 

250 gr di polpettine di macinato misto suino-bovino 

400 gr treccia dura o mozzarella da cucina 

100 gr caciocavallo o pecorino fresco 

1 cipolla piccola 

500 gr besciamella non troppo densa 

olio di arachidi per friggere 

vino bianco per sfumare  

  

PROCEDIMENTO 

Preparare il sugo e lasciarlo raffreddare. 

Preparare la classica besciamella, avendo cura di non lasciarla rapprendere troppo. 

Prendere una pentola, metterci un pò d’olio e la cipolla tritata, quindi fare soffriggere e aggiungere la salsiccia a pezzi senza il budello. Aggiungere i semi di finocchio, la paprika e il pepe e quindi rosolarla bene, poi sfumare con vino bianco e quando il tutto è ben asciutto spegnere e far raffreddare. 

Friggere le polpettine e quindi scolarle dall’olio in eccesso e lasciare raffreddare. 

Tagliare la mozzarella e il formaggio a tocchetti e prendere una teglia bella grande per contenere 2 sfoglie una accanto all’altra senza sovrapporle! 

Quindi mettere sul fondo della teglia un pò di besciamella e un pò di sugo e posizionare le 2 sfoglie sopra mettere del sugo sopra di queste e fare il primo strato con un  pò più di metà salsiccia,  un pò di mozzarella e spolverata di parmigiano. Chiudere con altre 2 sfoglie questa volta le copriamo di besciamella  prosciutto e caciocavallo. Copriamo tutto con le sfoglie e quindi con il sugo polpettine e mozzarella e parmigiano; sfoglie, besciamella, soppressata e mozzarella. Ancora un ultimo strato con sfoglia, sugo, salsiccia e un pò di prosciutto se vi è rimasto,  mozzarella e parmigiano; sfoglia di copertura e sugo rosa (fatto con la besciamella mischiata al sugo rimasto), quindi parmigiano. 

Infornare a 200° per 30 minuti, quindi passarla sotto il grill per la gratinatura finale. Gustare non troppo bollente, in questo modo la Lasagna si rassetta un po’ ed è più semplice da porzionare e più bella da vedere in tutti i suoi strati di morbidezza…  

Vi viene una bestia uscita da qualche documentario sugli animali della giungla..tipo grizzly!! 

NON ABBIATENE PAURA è buona…..anzi BUONISSIMAAAAAAAAAAA!!! 

Il solito trio dell’ Aragosta-morta-di-fame  ha approvato con un premio speciale scalando la classifica dei piatti più gustosi degli ultimi tempi!!! 

ahhh dimenticavo di aggiungere 2 cose: 

1)Ricordatevi il Mister Muscolo idraulico gel per digerirla se siete DELICATI DI STOMACO..visto che questa lasagna POCO DELICATAMENTE VI STRONCA!! 

2)la foto!!! 

  

  

 

 

 
  

 

conchiglie cozze e fagioli

Se cercate un capolavoro di piatto….allora fermatevi qui perchè l’avete trovato!!!!!

E’ un piatto semplice, essenziale e tradizionale, ma i sapori che esploderanno sotto il vostro palato vi faranno uscire fuori cozza..anzi fuori di co-cozza!!!

Preparare questo piatto è veramente semplice, l’importante è disporre di ottimi ingredienti, soprattutto le cozze dovranno essere eccellenti. Ma partiamo subito con la spiegazione dettagliata delle varie fasi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OCCORRENTE

(per 4 persone)

4oo gr pasta tipo conchiglioni

2 kg cozze nere

2 scatole fagioli bianchi tipo cannellini

1 scatola di pelati (circa 400gr)

sale

pepe nero

olio evo

prezzemolo fresco

3 spicchi d’aglio

dado

8 cucchiai parmigiano

 PROCEDIMENTO

Lavare accuratamente le cozze e strofinarle con una retina per togliere ogni tipo di impurità attaccatagli sul guscio. Aprire le cozze in un tegame con un coperchio (controllate che abbiano giusto il tempo di socchiudere le valve, ma non lasciatele lì a lungo perchè perdono tutto il loro sapore, oltre a diventare piccole piccole). Filtrare l’acqua delle cozze e metterla da parte.

Intanto preparare in una padella larga un fondo di olio, aglio e prezzemolo tritato e una volta soffritto tutto ciò, aggiungere i cannellini scolati dal loro liquido (se avete tempo mettete a bagno i fagioli e cuoceteli voi, son molto più saporiti di quelli in scatola, anche se quest’ultimi son molto più pratici). Mescolare il tutto per qualche minuto quindi unire i pelati sbriciolati e il dado da cucina; portare a bollore e aggiungere  l’acqua delle cozze filtrata e dell’acqua minerale (ne versate almeno fino quasi a coprire il sughetto, visto che servirà anche a cuocere la pasta). Portare nuovamente a bollore il tutto a fiamma vivace e quindi unire la pasta. Cuocere la pasta e quando mancano 5 minuti prima che sia terminata la cottura unire anche le cozze. Durante la cottura della pasta unire se c’è bisogno un pò d’acqua come se fosse un risotto, considerando sempre che il tutto non deve venire brodoso ma asciutto!!!

Quindi salare e pepare e unire il prezzemolo tritato fresco e un filo d’olio a crudo. Impiattare e guarnire con un ciuffo di prezzemolo riccio e 2 cucchiai di parmigiano grattugiato.

Buon appetito!!!!!!!!

torta “facilmentePaola”

La ricetta che segue la pubblico e la dedico alla mia amichetta del cuore, nonchè commara, nonchè la mia/sua ombra che mi chiedeva appunto ieri sera una ricetta di dolce con cioccolato e pere. L’ho chiamata “FACILMENTEPAOLA” per incitare Paola, tranquillizzandola sulla facile esecuzione..come ogni cosa è sempre più difficile a dirsi che a farsi!!!!

Quindi “Forza Paola!!! mattarello in mano e ….. MURTALITI!!!!!” (che potrebbe sembrare una parolaccia, ma che in salento significa DAI IL MEGLIO DI TE!!!)

Se si guarda su internet non c’è che l’imbarazzo della scelta: crostate/torte di Cioccolato e Pere di ogni tipo!!

Quella che ho testato io, posso confermare sia proprio buona!!! o almeno da queste parti ha riscosso il suo modesto successo!!!sarà pure vero che in casa mia ..e nel mio condominio (visto la mia amata condomina, nonchè amichetta peperina, nonchè donna-del-monte-che-dice-si) siamo particolarmente SENSIBILI allo zucchero!!!!!!!!!!!!! Però appunto la donna-del-monte-che-dice-si, con la quale condivido pensieri, risate e ricette,  l’ha pure rifatta per proporla ai suoi colleghi e ha avuto anche in quella sede ottimi riscontri, a quanto pare!!!

Quindi sono abbastanza tranquilla nel consigliarvela come adattissima per accompagnare una tazza di tè o di caffè…e perchè no??!!!anche di cioccolata calda, se ve lo potete permettere!!!

Che goduria!!!

Ma mettiamoci all’opera!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OCCORRENTE PER LA semil-FROLLA

400 g di farina

2 uova

180 g di zucchero

 200 g di ricotta (oppure 200 gr burro)

3 cucchiaini rasi di lievito

 una bustina di vanillina

 un pizzico di sale

OCCORRENTE PER IL RIPIENO

100 g di cioccolato fondente amaro (70% per me)

 85 g di burro

100g di zucchero

125 g nocciole tritate quasi a farina

 1uovo

800/850 g di pere Abate

120 g di zucchero

PROCEDIMENTO

Preparare la frolla  lavorando velocemente gli ingredienti;  formare un panetto e metterlo in frigo fasciato da pellicola  per almeno un’ora.

Nel frattempo sbucciare le pere, tagliarle a grossi pezzi e farli cuocere in una padella con una noce di burro e 120 g di zucchero per una decina di minuti…….una volta cotte, mettere le pere a sgocciolare.

Preparare la crema al cioccolato: rompere il cioccolato a pezzetti e sciogliere a bagnomaria. Macinare le nocciole il tutto fino a che un guscio polvere finissima. In una ciotola, lavorare il burro a crema con un cucchiaio di legno, aggiungere lo zucchero e sbattere fino ad ottenere una miscela cremosa e pallida. Aggiungere l’ uovo, mescolare e quindi unire lafarina di  nocciola e cioccolato. La crema deve essere uniforme, se è troppo liquida aggiungere un pò di farina(20gr)

Ora passiamo all’ assemblaggio: dividere la frolla in 2 parti, una + grande dell’altra stendere quest’ultima per foderare bordi e fondo di una teglia ricoperta con carta forno. Mettere sopra questa frolla la crema cioccolatosa e poi le pere sgocciolate; ricoprire con la frolla rimasta (io invece di stenderla l’ho sbriciolata con le mani e l’ho sparsa sopra come se fosse mozzarella su una pizza).

Infornare in forno caldo a 180° finchè la frolla non si è bella dorata.

Io l’ho decorata con cioccolato bianco e al latte frattuggiato.

 

Questa ricetta ve la consiglio caldamente come entrée in una cenetta romantica…o per una serata particolare e raffinata.

E’ sicuramente una ricetta semplice ma non per questo scontata..il gusto delle capesante è veramente esaltato in questo modo..e poi il pepe con il parmigiano la rendono veramente saporita e deliziosa al palato!!!

OCCORRENTE

6 capesante

250 ml di brodo di dado

1/2 bicchiere d’olio o burro

80 gr di pangrattato abbastanza fine

50 gr di Parmigiano Reggiano

2 cucchiai di prezzemolo tritato

Pepe

1 spicchio d’aglio

PROCEDIMENTO

Pulire le capesante e disporle su una placca da forno rivestita con carta alluminio.

Per pulire le capesante bisogna separare il frutto dalla conchiglia e sciacquare bene quest’ultima; prendere il frutto e delicatamente eliminare  la parte filamentosa e quella più scura. Lavarle sotto l’acqua corrente con molta cura, poiché spesso al loro interno vi è della sabbia. Praticare poi sulla parte del frutto bianco (durello) un taglietto orizzontale affinchè in cottura si cuoccia bene.

Preparare la farcia mettendo tutti gli ingredienti in una boulle e mescolare il tutto molto bene, regolandosi poi nel dosare più o meno brodo a seconda della secchezza del pane utilizzato. Dovrebbe risultare una crema non troppo liquida ma neanche troppo stile impasto.

Versare, aiutandosi con un cucchiaio, la farcia sulle capasante in modo da ricoprirle totalmente.

Infornare nel forno preriscaldato a 200° per almeno 13-14 min e cmq il colore della farcia dovrebbe cambiare e si dovrebbe formare inoltre una crosticina sottile.

Servire calde!!…e godetevele!!!!!!!!!!!!!!

Vi sto per presentare il mio piccolo successo dell’ultimo periodo: LA PAELLA VALENCIANA MIXTA!!!!!!!

Una signora paella..anzi una regina!!!!!!!!!!!!

Visto che è una preparazione lunga (ho impiegato almeno 4 ore per completare la ricetta) non starò qui a dilungarmi con chiacchiere inconsistenti, ma mi dedico subito ad inserire la foto della mia paella..e la relativa ricettona!!!!!!!!!TANTA ROBA!!!!!!!!!!!!

OCCORRENTE (per 6-7 persone)

80 gr di riso bomba(o parboiled o patna) per persona

1 petto di pollo  piccolo

300 gr di lombo/lonza di maiale

1 fetta di tonno fresco 

2 seppia medio-grandi

500 gr di vongole

500 gr di cozze 

200 gr di gamberi o mazzancolle

6 gamberoni argentini o cicale (io non li ho messi)

300 gr di calamari o anelli di totano

1 peperone rosso e 1 giallo

2 pomodori pelati

100 gr di piselli

100 di fagiolini

4 spicchi d’aglio

1 cipolla medio-grande

4 bustine zafferano

olio e.v.o. q.b.

paprika dolce

sale

2 limoni

brodo o acqua + 2 dadi vegetali (se il riso è un misurino, l’acqua o il brodo debbono essere 1 misurino e mezzo rispetto al riso)

vino bianco

prezzemolo

PROCEDIMENTO

La prima operazione da fare è quella di prendere i tipi di carne (pollo e maiale) e i tipi di pesce (tonno ,seppie ,calamari) e tagliarli a piccoli pezzi (dadini).

Mettere a spurgare le vongole in acqua con un pò di sale, dopo almeno 2 ore è possibile aprirle sul fuoco in una padella con olio aglio e prezzemolo. Quindi lavare bene le cozze e aprirle sul fuoco (in una pentola con il coperchio). Sgusciare sia le vongole che le cozze, ricordandosi di lasciare una decina di vongole e una decina di cozze con il mezzo guscio e conservando il loro liquido di cottura in un bicchiere.

Lavare i fagiolini, mondarli e lessarli.

Lessare anche i piselli.

Ammaccare con un pò d’olio e un pò d’acqua la cipolla affettata.

Lavare i peperoni e affettarli finemente, quindi saltarli in padella con olio e aglio.

Prendere una padella piatta e molto larga e saltare i cubetti di pollo con un filo d’olio, rosolarli molto bene e quando son colorati, sfumare con un goccio di vino bianco. Fare la stessa cosa con il lombo.

Molto importante è non mischiare in cottura gli alimenti finchè questi non son tutti saltati, in questo modo i sapori non si mescolano troppo uniformandosi.

Prendere un’altra padella larga e piatta e saltare rapidamente il tonno, che dovrà cambiare colore e rosolarsi un pò. Dunque saltare con dell’olio i calamari e le seppie e una volta asciugatosi il liquido di cottura sfumare con del vino bianco(non cuocete molto questo tipo di pesce se no risulterà duro).

Non vi scoraggiate durante queste operazioni, pensate piuttosto che dopo di ciò il peggio è passato!!!

A questo punto siete pronti per preparare la paella:

Mettete i dadini di carne e di pesce in una pentola paella (tipo di pentola che dà nome al piatto), in mancanza io ho utilizzato un tegame enorme adatto alla cottura sia in forno che sui fornelli..era così grande che copriva tutti e 4 i fuochi della mia cucina…infatti per cuocere ho dovuto accendere tutte e 4 le fiamme!!!!!FANTASTICOOOOOOO!!!!!

Quindi unite 2 piccoli pelati sbriciolati, cipolla, aglio e  tutte le verdure, le mazzancolle, le vongole e le cozze sgusciate.

Mescolate delicatamente e aggiungere la paprika abbondante e le bustine di zafferano, a questo punto unire il riso precedentemente lavato e girate per pochi secondi. Aggiungere subito l’acqua o il brodo e a questo punto non bisogna più mescolare fino a 2/3 della cotture del riso.

Nel frattempo saltate i gamberoni o le cicale in padella per pochissimo tempo, con olio aglio e prezzemolo (serviranno insieme ai molluschi col guscio per decorare).

Fate cuocere e assaggiate il riso di tanto in tanto, a 2/3 dalla fine della cottura  mescolate poco, giusto il tempo di portare il riso che si trova sulla superficie verso il basso per farlo cuocere. Aggiungere ancora un pò d’acqua/brodo se necessario (ma con moderazione perchè deve essere asciutta come preparazione).

Quindi livellate e decorate con i gamberoni/cicale (io ho decorato con i gamberetti)  le vongole e le cozze.

Una volta pronto si dovrebbe vedere una patina -crosticina sul fondo del tegame (indica che è tutto asciutto), spegnere la fiamma e coprire per 10 min il tegame- padella con un canovaccio, lasciando riposare.

Decorate con spicchi di limone e servire!!!!!!!!!!!!!

MERAVIGLIOSA PAELLA!

Carissimi voglio condividere con voi una ricetta tanto apprezzata quanto controversa per via delle molteplici versioni e soprattutto delle molteplici persone che si ostinano a sostenere che i PANZEROTTI FRITTI sono ugualmente buoni di quelli al FORNO!!!!!!!

ERESIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Tengo a precisare che questo argomento mi sta molto a cuore e divide, come la politica, schieramenti distanti anni luce…e….

 ”per fortuna!!!!!” direbbero loro, “..per non sentire l’odore del fritto per casa e sugli abiti, e il gusto grasso dell’olio fritto in bocca!”

e…

“per fortuna” dico io, “..per sentire il profumo del fritto sugli abiti, tra i capelli e persino sotto la cute  e la fragranza della pasta morbida-croccante  fritta sotto il palato!”

VUOI METTERE???????E’ tutta una sensazione olfattiva e “PAPILLATIVA” completamente diversa!!!!!

Inoltre a questi guru dalla pancia piatta e dalla lingua asciutta voglio confidare un altro segreto che poi proprio segreto non è: I PANZEROTTI NON SONO AL FORNO, ma per definizione sono FRITTI!!!!!!e non vi sognate neanche di chiamarli “CALZONI FRITTI” che solo il suono di tali parole combinate provocano i BRIVIDI a chi le sente e l’AMMOSCIATURA della fragrante frittura ai panzerotti stessi!!!!!!!!!!

Detto questo, con estrema franchezza e l’orgoglio di qualche chilo di troppo causa PANZEROTTITE vi mostro i miei capolavorini di gusto e la loro semplicissima ricetta, premettendo che per farli:

NON USO UOVA

NON USO PATATE

NON USO CHISSA QUALI INGREDIENTI STRANI CHE CON LA PASTA DI PANE NON C’ENTRANO PROPRIO!!!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OCORRENTE PER LA PASTA(13 panzerotti medio-grandi)

750 gr farina (io ho usato quella LO CONTE  Pane in casa )

1 cubetto lievito di birra

3 cucchiai d’olio evo

2 cucchiaini sale

1 cucchiaino zucchero

acqua q.b

OCCORRENTE PER IL RIPIENO (le quantità sono relative al numero di panzerotti che si scelgono di condire allo stesso modo, alla grandezza del panzerotto e alla quantità di ripieno che uno preferisce)

prosciutto cotto

ricotta

mozzarella scolata dall’acqua molto bene

pomodoro pelato

olio

sale

origano

olio di semi di girasole 2 litri

PROCEDIMENTO

Mettere in una boulle la farina e il sale, mischiarli; praticare una fontanella (buco) al centro della farina e mettere l’olio, lo zucchero e il lievito sbriciolato, quindi l’acqua in piccole dosi, continuando ad impastare.

Una volta ottenuta una palla di pasta trasferire il tutto su una spianatoia e impastare per almeno 10 minuti, sbattendo anche la pasta sulla spianatoia stessa: deve risultare veramente liscia e morbida. Dopo di ciò mettere a riposare per almeno 4 ore in una boulle coperta al caldo.

Più la si impasta

Più lievita

Più la pasta sarà buona

Una volta trascorso il tempo di lievitazione dividete la pasta in palline della grandezza che preferite e quindi stendeteli a dischi sottili (non troppo per evitare che fuoriesca il ripieno in frittura, un 2-3 millimetri max).

Farcite con gli ingredienti che avete a disposizione, facendo attenzione a scolare bene i pelati sbriciolati e condirli con olio origano e sale.

Io mi regolo con un cucchiaino di pomodoro al centro del disco ed inserisco la mozzarella dentro la mezza fetta di prosciutto cotto in modo da fare quasi un involtino di prosciutto con dentro la mozzarella o la ricotta (o il formaggio che desiderate usare) così si evita che fuoriesca.

In alternativa si possono farcire anche con della cipolla ammaccata in padella con l’olio, capperi, pomodoro, olive nere taggiasche…questa versione è la mia preferita (ma non avevo abbastanza cipolla per farli così)!!!!

Ora non rimane che chiudere i panzerotti a mezza luna e quindi aiutandovi con i rebbi di una forchetta premere sui bordi per far aderire bene, poi ripiegare la pasta del bordo a mò di cordoncino.

Nel frattempo scaldare l’olio in una padella larga con i bordi un po’ alti, visto che quando si frigge un alimento bisogna che questo sia immerso nell’olio.

Accertarsi che l’olio sia veramente ad un’alta temperatura, ma che non si bruci!!!quindi friggere pochi panzerotti per volta, io visto che son di taglia medio-grande ne friggo 2 per volta (anche perchè in cottura aumentano di volume).

Posare i panzerotti su carta assorbente e mangiarli caldissimi..e come dico sempre io MEGLIO UNA BOLLA SUL PALATO CHE UN PANZEROTTO IBERNATO!!!!!

CHE VOGLIA MI é VENUTAAAAAAAAAAAA

buon appetito!!!!!

carciofi passionali

Questa che vi sto per svelare è una ricetta a me particolarmente cara..innanzitutto perchè è una ricetta tradizionale della mia famiglia e secondariamente perchè adoro i carciofi!!

La potrete offrire come contorno, ma anche come secondo, visto che non è proprio light! ma sarà una vera scoperta poter gustare questi carciofi ridotti in pezzettoni e usati con il loro sughetto come condimento di un spaghettata!FANTASTICI!!!!!!!!

Vi premetto che non scriverò le quantità…le dosi sono da sperimentare secondo i propri gusti cmq diciamo che per ogni carciofo ci va un cucchiaio raso di parmigiano e uno di pane e uno di olio!!   

OCCORRENTE

carciofi (1-2 a persona)

pane raffermo da grattugiare non troppo fine

parmigiano reggiano

prezzemolo

formaggio tipo scamorza

salamino o salsiccia passita

aglio

olio EVO

sale

pepe

PROCEDIMENTO

Pulire i carciofi privandoli delle foglie più dure e delle punte spinose, quindi allargare i petali in modo da poterli poi riempire (per eseguire questa operazione potete sia sbattere il carciofo pulito dalla parte dei petali su di un tagliere oppure si possono allargare le foglie ponendo il pollice all’interno del carciofo quindi con un movimento circolare delicato fare pressione)

Preparare la farcia unendo il pane grattugiato con il parmigiano e quindi pezzettini di scamorza e salame, salare e pepare quindi unire prezzemolo e aglio tritati. Una volta mischiato bene tutto unire abbondante olio, almeno un cucchiaio per carciofo. Impastate bene il tutto e farcite i carciofi inserendo abbastanza composto nel cuore del carciofo.

Prendere una pentola in cui i carciofi possono essere sistemati dritti e  ben stretti tra loro, quindi versarci sopra dell’olio a filo con dei giri concentrici in modo che un pò d’olio cada sul fondo. Aggiungere dell’acqua e fino a metà carciofo e coprire con un coperchio.

Posare la pentola su una fiamma viva e portare a bollore. Una volta raggiunto il bollore abbassare la fiamma al minimo (il fornello più piccolo che avete) e  lasciare cuocere con il coperchio perfettamente chiuso.

Dateci un’occhiata ogni tanto e giusto per vedere se l’acqua finisce e il carciofo è ancora duro (infilzare la forcheta, se è pronto affonda ed esce facilmente), se quindi non è cotto aggiungere un altro pò d’acqua e continuare a cuocere.

Una volta pronto il carciofo risulterà morbidissimo e letteralmente  SI SCIOGLIE IN BOCCA!!!!!

Gustate queso piatto con la persona che amate…..questi carciofi risvegliano i sensi…mica si chiamano “CARCIOFI PASSIONALI PER NIENTE”!!!!!..un consiglio NON LASCIATELI FREDDARE sono buoni CALDI!!!!!!!:-P

 

polpette e crescentine

POLPETTE E CRESCENTINE
via dei Fornaciai 9/3 Bologna BO
tel 051.320605- 051.4180424         cell 339.3000066
http://www.polpetteecrescentine.com

Visto che oggi mi sento particolarmente ispirata e inspirata (cioè inspiro e trattengo in dentro la pancetta cresciuta e consolidata dopo tutti i manicaretti che suonano alla porta della gola dell’aragosta viola) a parlare di CIBO (possibilmente non quello ingelatinato in scatolette ) vi voglio raccontare che cosa è accaduto nella serata di qualche  sabato fa…

Si festeggiava il compleanno di mio fratello e il ristorante POLPETTE E CRESCENTINE sembrava fare al caso nostro, così dopo aver atteso una lunga settimana dal giorno della prenotazione tutti in tiro ci siamo diretti al ristorante!

Appena arrivati all’indirizzo prestabilito ci siamo subito accorti che il locale era una vecchia conoscenza con una nuovo nome, infatti altro non era che l’ex BLUE INN CAFE’!!!(posto in cui siamo stati tempo fa durante una serata CENA+MUSICA DAL VIVO= BORDELLO e CIBO TOSSICO)

Comunque armati di buona volontà entriamo: IL BORDELLO continuava a esserci!!Nella sala si distinguevano solo tavolate piene di piatti e di persone, ma soprattutto piene di BAMBINIIII!!!!!!!!!NOOOOOOOOOOOO orroreeeeeeeeee!!!Con tutto il bene dell’inventario NU’ SE REGGEVANO..o meglio non si reggevano i genitori e inonni più maleducati dei bambini e se quest’ultimi gridavano e si agitavano quelli gridavano e si agitavano il doppio per continuare i loro discorsi incuranti degli altri!!!PARTIAMO MALE!

Ci hanno fatto accomodare ad un tavolo sfigato: defilato, alla penombra e vicino ad una scala dove dei bambini si divertivano ad inciampare…comunque ora che ci penso non credo potesse esserci, almeno in quella serata un tavolo NO-SFIGA visto che i bambini erano in ogni dove..persino sotto i tavoli..

Cmq la prenotazione avviene dopo una mezz’ora con un cameriere brindisino simpatico che nascondeva bene la sua preoccupazione che si è palesata quando dopo un’ora ancora al nostro tavolo NON AVEVANO PORTATO NIENTE neanche il pane!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Non vi dico mio fratello!!!!!Abbiamo sollecitato una prima volta..ma come risultato hanno portato da mangiare ad un tavolo più grande arrivato dopo di noi!!…non ci vedevamo più..non so se per la fame o per i nervi..mio fratello si è andato a parlare col titolare minacciando l’abbandono del locale..il titolare non sapeva più come scusarsi e sprofondando di vergogna si è allontanato..ci hano servito 10 min dopo!!In tutto abbiamo aspettato un’ora e mezza prima di assaggiare l’antipasto!

Buonissimi gli affettati e ottima la ricotta col mosto (servito in un cucchiaione accanto alla ricotta) ma eccezionali erano le crescentine calde e leggerissime..erano ottime nonostante per noi era una fatica poter ammettere che c’era qualcosa di buono in quel posto!!!

Aspettiamo un quarto d’ora e arrivano le 3 tagliatelle al ragù servite con un mare di cortesie dal proprietario e dal cameriere, ma sinceramente eravamo ancora troppo indignati per esser rilassati! Dopo averle assaggiate stavamo già meglio, soprattutto come umore..erano le migliori mai mangiati in 10 anni a Bologna! Condite ma non unte, saporite ma leggere..insomma veramente ottime!

Arrivano subito i secondi 3 cotolette alla bolognese e una porzione di polpette fritte più il contorno di patatine fritte:

La COTOLETTA era buona, tenera e strasbordante di besciamella, formaggio e prosciutto… forse anche troppo abbondante…voto 7

Le POLPETTE , lì tanto rinomate, invece ci hanno deluso profondamente, visto che non erano quelle che ci aspettavamo..da buoni meridionali da noi le polpette sono un MUST:carne macinata impastate con uovo, poco pane grattugiato e tanto formaggio…e fritte così come mamma o nonna le ha fatte; invece ci siamo trovati nel piatto dei dischetti che sembravano dei mini cordon bleu, impanatissime e con all’interno tanto prosciutto cotto..NOOOOOOOOOOOOOOOOO delusione!!potevano chiamarle in altro modo invece di far illudere la gente!!!

Naturalmente dopo tutta sta roba non ci entrava nenache uno spillo..figuararsi il dolce!!!

Il conto era di 120 euro compresi di coperto, pane, 2 acque, 1bottiglia di vino da 15 euro.

Per il disagio arrecato da questa cifra ci hanno tolto qualcosa..COME MINIMO direi!!!!!!! Ma sinceramente nonostante le scuse e lo sconto non so se ci ritornerò a breve…

la novella

TRATTORIA LA NOVELLA
Via Tanari 10500 – Vedriano
Tel. 051.6956096
Aperto: giovedì, venerdì e sabato dalle 20 alle 2. Domenica e festivi dalle 12 alle 17.

Signori e Signore questo post non potete proprio perdervelo!!!

Si tratta della fantastica osteria LA NOVELLA che di nuovo ha solo il significato del nome..ma fidatevi:ANDATE SICURI..o ancora meglio “ANDATE  AFFAMATI!!!!!!!!!!” Non ve ne pentirete!

Il locale è squallidino e anche vecchiotto, ma di certo in un posto dove appena entrati si gode di una vista panoramica della cucina con un tavolaccio con quarti di vacca e mannaie, di certo non ci vai a fare serate romantiche..o meglio queste serate le puoi fare solo se la tua dolce metà è una fiorentina!!

Il trio-aragostino si è nuovamente riunito per festeggiare il compleanno della sottoscritta e…. cosa c’era di meglio in tempi come questi  di CARESTIA ALIMENTARE che andare a mangiare carne, preferibilmente cotta in modo light?????

Nulla al mondo meglio della NOVELLA!!!!!

Per giungere alla trasformazione completa in OMINIDE e poter mangiare tanta ottima carne cruda bisogna assolutamente innanzitutto PRENOTARE con largo anticipo, visto che questo posto è aperto solo nel w-end e si INTASA molto facilmente!

Una volta prenotato bisogna inoltrarsi per i boschi e i calanchi dell’appennino tosco-emiliano(siamo nelle vicinanze di Castel San Pietro, direzione Vedriano)…vedrete che la lunga scarpinata aumenterà gli istinti primordiali…dopo la salita per stomaci forti,  la trasformazione sarà compiuta e sarete pronti a SBRANARE anche il mega taglierone dove  servono la fantastica chianina…

Noi nell’attesa, per non azzannare nessuno abbiamo ingannato il tempo con un tagliere per 2 composto da affettati casarecci (la cameriera ha dichiarato che avevano affettati fatti da loro da poco..infatti erano morbidi e freschi..tanto freschi che appena abbiamo dato un morso al salamino abbiamo sentito il maiale grugnire!!!!!opsss).  Il tagliere comprendeva 3 tpi di salame di diversa forma, del crudo dolce, della mortadella e della coppa di testa…Stranamente mi è piaciuta molto anche la coppa di testa..era morbida e color rosa antico e non rigida e di colore giallo ocra come la si trova al supermercato o in certi ristoranti…

Poi è arrivata la nostra chianina da 2 Kg!!!!!!!!!!ECCEZIONALE VERAMENTE..il filetto si scioglieva in bocca e ci veniva da piangere nel sentire il sapore della carne buona…

Ah, dimenticavo il tutto innaffiato da un lambrusco locale che non era per niente male neanche al palato del “sotuttoperchèsonosommelierGIUSEPPE” e del “nonmipiaceillambruscoVALERIO”!!..invece la “proprietariadellautochenondeveesserefermataLAURA” non ha bevuto nulla e ha guidato sulla strada del ritorno..

Comunque, dicevo, mentre aggredivamo la preda pensavamo solo ad una cosa: bloccare la cameriera per farcene portare un’altra…ma questa volta abbiamo voluto non strafare e così abbiamo scelto una PICAGNA (nn so se si scrive esattamente così) cmq era una bisteccona niente osso e tutta fantastica ciccia poco cotta..naturalmente…

Era veramente notevole..ma la situazione è diventata ancora più interessante quando sono arrivate LA SUPERLATIVE PATATE..guardate non si possono neanche chiamare semplicemente patate..le chiamerò “le novelline al forno”..sono delle patate condite con non-so-cosa e cotte non-so-come…ma vi assicuro se fossi vegeteriana, a costo di dover vedere tanti animali morti poco cotti sui tavoli, andrei fino alla novella pur di mangiare quelle meravigliose patate!!!

Per finire l’abbuffata abbiamo preso 3 fette di torta LA NOVELLA che consiste in: pan di spagna farcito di crema zabaione, panna e  scaglie anzi STUFFAGGHIUNI (che in dialetto salentino significano pezzi grossi) di cioccolato fondente.

Meno male che LA SAGGIA ARAGOSTA VIOLA si era trasformata in SCIMMIA IRRAZIONALE, perchè, se no, sai che casino muoversi stile quadrupede con tutte le chele striscianti!!!!!!!???????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Gli ominidi invece con una grazia di un gorilla obeso, si son alzati da tavola e  carponando sono arrivati alla cassa..meno male che io mi son alleggerita subito di 130 euro!(che a dire la verità per COSA e COME abbiamo mangiato sono stati i soldi meglio spesi dall’inizio dell’anno).

E’ stato un compleanno festeggiato con una “torta” che al posto delle solite candeline aveva 27 originalissime strisciate di ferro rovente  decorative!! solo una cosa è mancata all’ OMINIDE VIOLA… LA CACCIA!e una sola cosa dispiace all’OMINIDE VIOLA ..FARSI LA CERETTA!!!…La trasformazione infatti è lunga ad avvenire, ma anche a scomparire..comunque…il posto è CONSIGLIATISSIMO per compleanni originali e MANGIATONE fameliche…e ora vi lascio,…”HO GENTE A CENA!”:-P

PS: Sembrano buoni anche i primi..soprattutto le tagliatelle,ma sinceramente non le ho testate..che eresia arrivare fin lì e prendere dei primi..cmq se ci andate e non vi duole il cuore occupare prezioso spazio del vostro stomaco con della “volgare” tagliatella scrivete un commento…è sempre ben accetto!!!

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